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Bernardette e Lourdes
PA, 26 giu 08

di Umberto Ginestra
Il tocco è ampio, tipico del reportage. Ma l’approccio è misurato, proprio dell’inchiesta che annota fatti, date e documenti. Vicende che ruotano attorno a un file-rouge che mette ogni casella a posto: lo studioso italiano che, nel corso di un viaggio nella zona dei Pirenei francesi, nel 1858, s’imbatte nella notizia di miracoli avvenuti a Lourdes. Curioso ma tollerante, razionalista ma aperto al senso del mistero, annota nel suo diario i risultati delle ricerche che conduce. E che orbitano attorno alla figura singolare e semplice di Bernadette Soubiros; alla sua famiglia; al suo ambiente sociale e culturale; ai comprimari e agli spettatori che incrociano in vario modo l’inconsueto caso: intellettuali, preti, borghesi diffidenti, poveri contadini, piccoli commercianti di quella zona isolata.
Ne viene fuori un racconto vivido e appassionante che dà notizia di avvenimenti realmente accaduti e di persone realmente esistite. Una storia vera, che si dipana anche attraverso le memorie del figlio del protagonista. Ma al centro di “Bernadette e Lourdes”, l’opera appena arrivata in libreria per i tipi della trentina Reverdito (pagine 192, 14 euro), firmata dai giornalisti Michele Cènnamo e Franco Vaudo, c’è lei, la giovinetta poverissima che, nel palcoscenico del suo tempo, si muove e muove, con disarmante semplicità, fatti destinati a diventare fenomeno sociale e culturale. Oltreché di fede. Ma il libro, precisano gli autori, «non è un’agenda di miracoli né vuole essere una storia sui miracoli. È la ricostruzione di un’epoca e di un ambiente, Lourdes, in cui si sono prodotti avvenimenti particolari. Indubbiamente eccezionali per chi ha fede, quantomeno inconsueti per chi vuole invece conservare la libertà del dubbio».
In pratica non c’è, nell’opera di Cènnamo e Vaudo, un giudizio ex ante, una tesi preconfezionata. «Ci siamo limitati a fare opera da cronisti», affermano. Ma il racconto, reportage e inchiesta assieme, palpita attraverso le pagine dei documenti originali e suscita emozioni nonostante le logiche del resoconto. Che passa pure, per il tramite di tre appendici, per le vicende della beatificazione di Bernadette, nel 1925, e della sua canonizzazione, nel 1933.


 
il 18-01-2011 alle 12:55:47 2020 © Chiese di Sicilia - credits